SAN MARINO FILM FESTIVAL day 6. Recensione film in concorso: Song of Silence

La mattinata del festival si è aperta con le interviste e le foto a John Turturro, star internazionale venuto a San Marino in occasione dell’omaggio a Francesco Rosi, con il quale ha lavorato nel film La Trega. L’intervista all’attore italo-americano la trovate qui. Il pomeriggio è continuato con la proiezione di un film cinese in concorso, Song of Silence. Ecco la recensione.

Song of Silence di Chen Zhuo, 2012 [IN CONCORSO]
Il film parla della difficoltà di una ragazza sorda nel relazionarsi con il mondo dopo la separazione dei genitori. Un’instabilità che parte dall’insicurezza nel non avere dimora fissa tra casa della madre, la zattera dello zio pescatore e l’appartamento del padre. In quest’ultimo conoscerà la ragazza, poco più grande di lei, che frequenta il genitore. L’una vive senza la percezione del suono, l’altra vive per il canto e la musica. Un soggetto di per sè molto interessante ma oltre a caratterizzare rumori molto accentuati, anche i più banali, è un film quasi amatoriale, il che non significa brutto, ma ancora acerbo nelle inquadrature e spesso anche nelle riprese, con vari problemi di messa a fuoco. Il ritmo non è incalzante e la regia esce pulita ma semplicistica, affrontando una tematica difficile con un po’ troppa leggerezza e superficialità, senza riuscire a scavare a fondo ne a rimarcare niente di particolare che faccia appassionare alla storia. Unica scena degna di nota si svolge quando il padre della ragazza sorda esce per lavoro e le due ragazze, rimaste sole in casa, si ritrovano a comunicare tramite un vetro, disegnando e scrivendo ideogrammi con il rossetto. Anche il finale lascia troppo in sospeso e non centra il culmine del climax. Molto brava invece la ragazzina attrice che interpreta la ragazza sorda.

Lorenzo Scappini

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