Considerazioni finali San Marino Film Festival

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Si spengono le luci della 2^ edizione del San Marino Film Festival. Annata grandiosa che ha puntato ad investire sugli ingressi completamente gratuiti e sulla scommessa (vinta) di invitare personaggi internazionali. Azzardata la scelta anche dei film in concorso, soprattutto perchè molti erano già usciti nelle sale, anche se la maggior parte in pochissime copie. Ma tra quelli visti e recensiti da noi non c’è stato nessun film brutto. Film che hanno fatto riflettere, che hano raccontato realtà diverse dalla nostra (basti pensare alla Siberia di Chaika o all’Afghanistan di Come Pietra Paziente) e realtà nostrane non abituali (La Siena a tinte gialle di La Città Ideale e la Sardegna grottesca de L’Arbitro). Ma anche realtà orientali che si scontrano con la grande crescita della Cina tramite una ragazza sordomuta in Song of Silence o nel bellissimo Il Tocco del Peccato (premiato anche a Cannes) dove si incrociano violentemente varie realtà tra di loro. Ma sono state tante le realtà affrontate nella sala Giulio Cesare del Palace Hotel, come quelle più criminali di Salvo e Razzabastarda, fino ad arrivare al racconto del dolore interiore (Nothing Against Life) e della malattia condivisa con un amico (Noi Non Siamo Come James Bond). Realtà di oggi quindi, ma anche di ieri grazie alla magnifica retrospettiva sul maestro Francesco Rosi, culminata con la proiezione de La Tregua assistita da 450 ragazzi delle scuole superiori che, al termine della proiezione, hanno interagito caldamente con il protagonista John Turturro. Ma come abbiamo notato è stato un festival soprattutto meridionale. Tantissimi i film e gli ospiti provenienti dal sud Italia: oltre al maestro Rosi anche Rocco Papaleo, Luisa Ranieri madrina del festival, Daniele Ciprì, Luigi Lo Cascio, Maria Grazia Cucinotta, Pippo Baudo, Giacomo Rizzo e Giovanni Esposito tanto per dirne alcuni.
Ma la nostra sensazione è stata quella di sentirsi come a casa, un posto accogliente ed intimo aperto a tutti. Un festival anomalo, per così dire, che ha permesso di avvicinarci ai grandi nomi del cinema, sia per le interviste sia solo per una chiacchierata o un autografo. Non siamo mai stati così vicini al cinema. Nel raggio di chilometri e chilometri non ci sono festival di simil portata. Per tutto ciò diciamo un caloroso grazie al Festival di San Marino. Un festival che, siamo sicuri, crescerà negli anni e porterà sempre più interesse alla gente del posto ma anche turismo e una più ampia riscoperta del luogo. Ma per fare tutto ciò il festival ha anche bisogno del supporto di chi San Marino la abita o la vive.
Un’operazione pienamente riuscita già al secondo anno di vita che si apriva 10 giorni fa con le parole fiduciose del direttore artistico Romeo Conte:
Se chiedete a un comune ragazzo di 20 anni chi sono John Turturro o Francesco Rosi sicuramente vi dirà che non li conosce ma se gli chiedete di Checco Zalone o Scarlett Johansson li conoscono tutti. Il compito del festival è questo, far conoscere un maestro del cinema, non italiano ma mondiale, come Rosi, fonte di ispirazione di altri maestri del cinema come Scorsese o Coppola“. Prosegue parlando del passaparola positivo che sta avendo il festival grazie ai “semi” gettati lo scorso anno e la volontà con cui vengono portate opere prime e seconde in concorso per dare visibilità ai giovani, perchè, come ripete spesso: “questo festival non è un punto d’arrivo, ma un punto di partenza”. Conclude esortando noi giovani a non smettere mai di avere fame e curiosità.
A noi il festival ci ha saziato e allo stesso tempo ci ha dato ancora più fame.

I Dammits che hanno partecipato al festival e le opinioni di ciascuno:

Lorenzo:
Film preferito: La Città Ideale
Momento migliore: Incontro Rosi-Turturro e intervista a Ciprì
Personaggio preferito: Luigi Lo Cascio
Impressione finale: Festival abbondante di grandi personaggi, atmosfera intima e film dalla buona all’ottima qualità. Avrei dato il premio per miglior film a La Città Ideale di Lo Cascio.

Alessandro:
Film preferito
: La Città Ideale
Momento migliore: Incontro Rosi-Turturro
Personaggio preferito: Rade Serbedzija
Impressione finale: Un festival grandioso: grande qualità di pellicole e ottimi ospiti. Sarà un successo crescente negli anni!

Eleonora:
Film preferito: Salvo
Momento migliore: Abbraccio Rosi-Turturro e chiacchierate con la Cucinotta e Lo Cascio
Personaggio preferito: Julio Ramirez
Impressione finale: Un festival piccolo ma ricco di grandi personaggi, sia volti noti che non. Bellissimo vivere questa esperienza in prima persona. Avrei dato la migliore regia ai registi di Salvo.

Giulia:
Film preferito: La Città Ideale e Come Pietra Paziente
Momento migliore: Il Cinecocktail con Luigi Lo Cascio
Personaggio preferito: Luigi Lo Cascio
Impressione finale: Sarebbero stati necessari sempre i sottotitoli. Organizzazione eccellente.

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1 Commento

  • Martin 5 years ago

    Che bel panorama di un festival indimenticabile che avete fatto! Grazie! Non ci perdiamo di vista! 🙂

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